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Scritto da il 6 mag 2011 archiviato in Diritto Costituzionale, Risarcimento del danno. Puoi seguire i commenti di questo articolo tramite il Feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento in basso oppure effettuare un trackback dal tuo sito

Diritti Costituzionali “Immaginari”: Cassazione sul “Diritto al Tempo Libero”

In un mio precedente articolo “la Costituzione di Internet come il mondo di Tron” spiegavo come alcuni “giuristi”, pur di stare sulla bocca di tutti, in un atteggiamento di presenzialismo mediatico intollerabile, si spingevano fino ad affermare che l’accesso ad Internet dovesse essere riconosciuto come un “diritto costituzionale”: in pratica, osservavo, che tali “giuristi” dicevano che andava costituzionalizzato il diritto ad avere un “frigorifero”, facendo finta di non sapere che il diritto costituzionale da garantire è quello ad avere la possibilità di riempire quel frigorifero!

Ma al peggio non c’è mai fine: è di pochi giorni fa la notizia che rimbalza su internet (i soliti trombettieri che gridano allo scandalo senza sapere di cosa parlano) che la Cassazione, Terza Sezione Civile, con la sentenza 9422 del 2011 ha stabilito che il “diritto al tempo libero” non rientra tra i diritti tutelati dalla costituzione. Anzi, ha definito tale diritto come “IMMAGINARIO”! Meno male che in Italia sono rimasti i Giudici (non me ne voglia qualcuno del Governo!) come argine alla deriva del “buon senso” giuridico.

I giudici della Suprema Corte hanno spiegato che non esiste un “diritto al tempo libero” e che quindi non è oggetto di risarcimento di alcun presunto danno. La Corte ha stabilito che il “diritto al tempo libero” non è un diritto fondamentale dell’uomo, rientrando nella sfera esclusiva della autodeterminazione della persona e che quindi non è costituzionalmente protetto né produttivo di danni se il soggetto afferma di esserne stato leso in qualche modo.

E’ ora di mettere bene in luce un concetto basilare:

sono costituzionalmente protetti e riconosciuti solo quei diritti che appartengono ai “diritti fondamentali dell’uomo”

Vi invito, per quei pochi che non la conoscessero, a leggere la nostra Costituzione (su internet la trovate compresi i commenti e le spiegazioni) nonché a documentarvi sul Trattato di Lisbona e sulla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Sorpresa: non v’è traccia, nemmeno a livello interpretativo, di un “diritto al tempo libero”! Se leggete le motivazioni della sentenza citata della Cassazione, vedrete l’assurdità della causa intentata dal soggetto che reclamava tale “diritto fondamentale immaginario”.

Un’assurdità che occulta un problema che da giuridico si trasforma, nella sua analisi, in sociologico ed antropologico e forse politico. La gente è ormai alienata dai problemi reali e veramente fondamentali che li riguarda. E’ vergognoso constatare a quali bassi livelli morali, intellettuali e sociali siano giunti nella stragrande maggioranza i cittadini. In un mondo dove la disoccupazione, non solo giovanile, è di una preoccupante rilevanza, si contrappone il diritto immaginario al tempo libero! In un mondo dove chiudono gli ospedali per curare persone che sono in fin di vita, spuntano come funghi cliniche (o presunte tali) private dove a suon di migliaia di euro ci si va a sottoporre a interventi di chirurgia plastica per essere omologati al mondo di Barbie.

Pensate che tra le vittime dell’usura un numero rilevante sono donne (e non solo) che pur di avere l’aspetto che desiderano (credendo di essere così accettate dal mondo) si rivolgono agli usurai per avere i soldi di questi interventi chirurgici, tra l’altro inutili e dannosi! In un mondo dove una fetta sempre più crescente non ha da mangiare, si chiede che venga costituzionalizzato l’accesso a internet, così il cittadino, che muore di fame, sarà “digitalizzato” mentre viene dichiarato morto!

Il lavoro, la salute, la libertà in tutte le sue manifestazioni, i vostri REALI Diritti fondamentali sono già tutelati dalla Costitituzione! Leggetela! E’ la Vostra Bibbia laica! E’ il Vostro testo sacro! Sono morti 55 milioni di esseri umani per donarvela insieme alla democrazia durante la seconda guerra mondiale! Chiedete il diritto al lavoro, non al tempo libero. Chiedete più tutela sui posti di lavoro, non di essere liberi di andare in discoteca! Chiedete sia rispettato il vostro diritto a studiare musica e divenire concertisti, non quello di andare a un concerto di imbecilli che non sanno leggere la musica! La libertà è una parola “sacra” che non va confusa con la corruzione dei costumi, con l’essere “libertini”. La Casa delle Libertà non esiste: la Libertà non vive in una casa, ma nel cuore degli uomini e sul loro impegno quotidiano. E se trovate un avvocato che vuole farvi fare una causa per chiedere dei danni perché dice che qualcuno ha violato il Vostro diritto al tempo libero… rifiutate tutto: avete la benedizione della Corte Suprema di Cassazione e la mia.

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1 commento for “Diritti Costituzionali “Immaginari”: Cassazione sul “Diritto al Tempo Libero””

  1. Se Lei si esprime in questo modo, probabilmente è perché ha alle spalle una famiglia tollerante e di mentalità moderna che non Le ha mai impedito di svolgere le normali attività, sportive e non, di tutti i bambini solo perché non ricevevano un voto scolastico, e tantomeno di avere un qualsiasi tipo di interesse personale solo perché non avrebbe portato a casa del denaro. Prima di emettere giudizi si faccia un giro nelle periferie e nelle zone industriali e vedrà migliaia di ragazzi potenzialmente sani e vivaci trasformati in mummie, nel migliore dei casi dall’alcol, altrimenti da anni di isolamento e giornate vuote.

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