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Rimborso Iva tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è il tributo che i Comuni  applicano sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti, usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine i rifiuti. Al pagamento sono tenuti tutti coloro che “…occupano o detengono locali od aree scoperte a qualsiasi uso adibiti ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è istituito ed attivato o comunque reso in maniera continuativa, e comprese le abitazioni coloniche e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza anche se nella zona in cui è attivata la raccolta dei rifiuti è situata solo la strada di accesso…”.

Con la recente sentenza n. 238/2009, la Corte Costituzionale ha rilevato che l’applicazione dell’IVA, nella misura del 10% sulle bollette della tassa sui rifiuti e sulla tariffa igiene ambientale, è una prassi illegittima.

Secondo l’autorevole parere della Consulta, la “Tarsu”, così come la “Tia” (Tariffa Igiene Ambientale) – la cui natura è stata analogamente associata a quella della tassa sullo smaltimento dei rifiuti – ha natura tributaria di imposta e quindi, come tale, è estranea all’ambito di applicazione dell’Iva.

Ritiene la Corte che: “ infatti, la rilevata inesistenza di un nesso diretto tra il servizio e l’entità del prelievo – quest’ultima commisurata a mere presunzioni forfetarie di producibilità dei rifiuti interni e al costo complessivo dello smaltimento anche dei rifiuti esterni – porta ad escludere la sussistenza del rapporto sinallagmatico posto alla base dell’assoggettamento ad IVA ai sensi degli artt. 3 e 4 del d.P.R. n. 633 del 1972 e caratterizzato dal pagamento di un «corrispettivo» per la prestazione di servizi. Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti, quale, ad esempio, è quella prevista dall’alinea e dalla lettera b) del quinto comma dell’art. 4 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, secondo cui, ai fini dell’IVA, «sono considerate in ogni caso commerciali, ancorché esercitate da enti pubblici», le attività di «erogazione di acqua e servizi di fognatura e depurazione, gas, energia elettrica e vapore.”

Tale decisione, inoltre, favorisce l’allineamento della normativa nazionale con l’assetto degli altri paesi dell’Unione in materia.

Pertanto, è riconosciuta ai contribuenti la facoltà di richiedere ai Comuni impositori la ripetizione delle somme indebitamente versate a titolo di imposta sul valore aggiunto (Iva) sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti negli ultimi dieci anni.

In tal senso, è possibile scaricare il modulo per la richiesta di rimborso al proprio Comune.

Download | Scarica il modulo

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22 commenti for “Rimborso Iva tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”

  1. Claus scrive:

    Salve,
    grazie prima di tutto per l’articolo molto utile, solo una domanda, dove va presentata la domanda?
    grazie

  2. Marisa scrive:

    Volevo sapere se il comune di Milano ha messo il 10% di iva sulla tassa rifiuti oppure no.Grazie per l’eventuale risposta .

  3. Libero scrive:

    sarebbe opportuno riscrivere l’articolo pubblicato perchè si confonde la TIA con la TARSU ..dove si è applicata l’iva da rimborsare è la TIA. Nei comuni dove si è applicata la TARSU non si è addebitata alcuna iva quindi non c’è nulla da essere rimborsato L’iva di cui deve essere cessato l’addebito è relativa solo alla TIA e non alla TARSU dove non è addebitata

  4. Marco Manzelli scrive:

    Carissimi,
    Vi ringrazio dell’informazione, sto già provvedendo a chiedere il rimborso. Concordo con Libero riguardo alla distinzione tra TARSU (senza IVA) e TIA (con IVA).
    Un caro saluto, buon lavoro
    Marco

  5. nicola scrive:

    salve,
    abito a bologna dove vige la TARSU,quindi non mi spetta alcun rimborso? grazie.

  6. Giomondo scrive:

    Il governo con un decreto ad ok stà cercando di annullare quanto deciso dalla cassazione rendendo nulle le richieste di rimborso. Così anche in questo caso i diritti dei consumatori andranno a farsi friggere…. Non aggiungo altro.
    Potete aggiornarci sugli sviluppi? Grazie

  7. massimo scrive:

    qualcuno conosce l’indirizzo dell’ufficio legale dell’ama di Roma?
    io ho fatto il rid: sapreste dirmi come fare per inviare le ricevute?

  8. Diego scrive:

    Per un eventuale richiesta di recupero come si può fare se non si hann a disposizione tutte le ricevute di pagamento della tassa dei 10 anni???
    Grazie

  9. giuliana scrive:

    @ Claus:
    giuliana scrive
    anch’io vorrei sapere dove si presneta la domnda o se si deve spedire una raccomandata

  10. Giovanna scrive:

    Con raccomandata RR ho richiesto il rimborso della TARSU al Comune per un mio conoscente.
    Il Comune ha risposto che” ….non esitono disposizioni in materia su chi deve rimborsare l’ IAV non dovuta, quindi per il momento nulla sarà restituito.
    Se è vero, non vedo soluzioni a breve scadenza, o no?

  11. mimmo da Taranto scrive:

    Gradirei sapere se è ancora legge o e’ stata annullata da qualche decreto del governo……. e se ancora legge a chi inviare la RR. Basta al solo comune di appartenza?
    Grazie!

  12. Fabio scrive:

    c’è una scadenza per la richiesta del rimborso?
    grazie

  13. Esposito scrive:

    Il mio problema e,nell 1986 sono emigrato in Germania poi a seguito nello stesso anno tutta la mia famiglia,ero regolarmente assegnatario di un alloggio case popolari ICP a Napoli esattamente presso cumune di piscinola Napoli!Negli anni successivi,andavo una volta all’anno per le ferie,ricordo che nell anno 1991 o 92 trovai una fattura tassa rifiuti urbani, di cira un milione e 800 delle vecchie lire,alquanto mi recai in comune per chiedere spiegazioni dicendo che erano gia 5 anni che stavo stabilmente in Germania, il capoufficio mi disse che anche se non faccio rifiuti mi tocca pagare tale tassa!!E francamente me ne fregai!!Ritornato in Germania,e poi tornai a Napoli nel 1994 vado a case e trovo altre persone che occupavano il mio alloggio,tento di spiegare che quella e casa mia ma non ci sono ragioni per farli uscire!!!Gente che sono affiliati alla male localeche mi dicevano se andavo dai carabinieri me la facevano pagare a me ho hai mie famigliari!!Con la paura di queste minaccie lascio tutto e ritorno in Germania, tutto questo nel 1994!!!Da allora non mi sono piu’interessato di questo appartamento giacche non era di mia proprieta’bensi delle A.C.P istituto case popolare in Napoli!!!!!!

    Adesso veniamo all problema,una settimana fa mi e arrivata una raccomandata da parte di equitalia SPA incaricata alla riscossione riferimento anno 2007 tassa rifiuta solidi urbani di 185,88€!!!!Che faccio cerco di mettermi in contatto da qui per chiarire la mia situazione,per tel, MISSIONE INPOSSIBILE!!Le invio un Email ma senza risposta,cerco di contattare il comune di Napoli esatamente a questi numeri di telefonici.

    Direzione Risorse Strategiche e Programmazione Economico-Finanziaria
    Servizio Accertamento delle Entrate: area Tarsu/Tosap/Cosap
    Corso A. Lucci n. 82 – 80142 Napoli
    tel. 0817953702 – 0817953703 – 0817953803; fax n° 0817953700
    e-mail: entrate.tarsu@comune.napoli.it
    Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00

    Ma con esito negativo,resto a telefono un ora con la musica ma non ce risposta,invio fax e Email specificando la mia posizione!!!No ce risposta!!!Nel frattempo mi arriva na seconda raccomandata sempre della EQUITALIA SPA,con una nuova fattura,sempre tassa rifiuti solidi urbani,riferendosi anno 2006,di 155,60€€

    Chiedo adesso che devo fare??Le cestino o cosa??

    Aiutatemi a capire per favore che devo fare??

    NB:Che dall 2005 sono iscritto all reggistro AIRE anagrafi italiani residente all’estero!

    In attesa di una risposta cordiali saluti

  14. Marco scrive:

    Buonasera, Le chiedo se il rimborso dell’iva si può richiede anche per immobili venduti in precedenza (ovviamente per il periodo in cui ero proprietario).
    Grazie anticipatamente per il riscontro.
    Cordialmente,
    Marco

  15. GILBERTO scrive:

    @ Libero:
    cari signori se il comune è a regime TARSU però nel VERBALE del comune è SCRITTO che
    la TARSU è COMPRENSIVA D ‘IVA CHI PAGA questa IVA? i cittadini QUINDI va rimborsata o no.
    grazie

  16. giuliano scrive:

    Salve,
    ho seguito tutta la procedura ed ho inviato lettera raccomandata alla società del mio territorio che gestisce l’asporto rifiuti (Padova Territorio rifiuti ecologia SRL) richiedendo il rimborso dell’Iva pagata nelle fatture precedenti.
    La risposta che l’ente mi ha dato è:
    “siamo spiacenti comunicarle che ad oggi manca un pronunciamento definitivo da parte dello Stato sulle possibili procedure e modalità applicabili per il rimborso dell’Iva, con conseguente impossibilità di dare effettivo seguito all’istanza, ma senza che ciò implichi il diniego del rimborso”.
    Mi viene detto inoltre:
    “nell’attesa che pervengano le necessarie indicazioni atte a chiarire le conseguenze di quanto sancito dalla Corte Costituzionale, La inviatiamo a non impugnare la mancata restituzione delle somme versate a titolo di Iva”.

    A questo punto Vi chiedo cosa debba fare.
    Restando in attesa di Vs. indicazioni ringrazio anticipatamente.
    Giuliano
    g.salmaso@alice.it
    Padova 05/09/2010

  17. mario scrive:

    salve, a me continua ad apparire illegittimo calcolare la TARSU solo sulla base dei mq e non (anche) del numero degli occupanti, del reddito o del valore dell’immobile o del contratto di affitto.
    ci sono già state sentenze cassazione su questo aspetto?
    grazie

  18. Filippo scrive:

    Nella mia fattura tarsu 2010 non c’è la voce I.V.A. però leggo l’applicazione per ben due volte di una detrazione del 5% (totale 10%) pro ex ECA. a chi vanno? E’ legale ?

  19. lorenzo scrive:

    buon giorno .mi trovo in un bel pasticcio .ho un negozio (edicola) mi reco in banca per un versamento il direttore della banca mi dice che devo pagare 15mila euro da parte del ecoitalia.riscio che mi possono pignorare la casa .mi metto in contatto con gli uffici preposti,trovo la sorpresa che loro mi chiedono 10 anni di tasse sui rifiuti.premetto che chi aveva l’edicola prima di me non ha mai pagata questa tassa.anche perche non e’ mai arrivata nessuna bolletta con inporti da pagare cosa fare adessso.

  20. renata scrive:

    gentile avv.12 marzo 2011 mi sono arrivate due lettere da parte del comune di milano -avviso di accertamento ed irrogazione contestuale delle sanzioni per quanto riguarda tassa rifiuti .Prima e per il 2006 che comprende i anni 2003,2004,2005,2006,nella seconda comprnde il 2007.ho abitato a milano dal 2001 al 2006 nell 2007 non piu.perche non mi e mai arrivata una bolletta di pagamento in tutti quei anni e perche nell 2011 mi stanno chiedendo soldi per delle cose che loro non hanno mai mandato una bolletta.poi nel 2006 ho comprato casa nell Cremasco fuori milano enon apartenente alla provincia di milano.Ho pagato regolamente nell 2007 le bollete nella zona cremasca ma chiedo quando cambi la residenza il comune sa che non abiti piu li.mi sembra tutto una truffa.come fare?

  21. [...] SISTRI è il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, che prevede la tracciabilità informatica dello smaltimento e trattamento dei rifiuti, assicurando [...]

  22. sara scrive:

    Diego scrive:

    Per un eventuale richiesta di recupero come si può fare se non si hann a disposizione tutte le ricevute di pagamento della tassa dei 10 anni???
    Grazie

    Mi associo: di solito conservo le ricevute degli ultimi cinque anni. Quale può essere la soluzione?

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