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La “clandestinità” non costituisce aggravante del reato

Con le sentenze nn. 249 e 250/2010, la Corte Costituzionale, investita della questione sollevata dal Tribunale di Ferrara che rilevava, con riferimento agli artt. 3, 25 secondo comma, 27 primo e terzo comma Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 61 numero 11-bis c.p. nella parte in cui  riconosceva allo status di “clandestino” un’aggravante del [...]

Vendita dell’Immobile e obbligazioni condominiali

La dottrina e la giurisprudenza maggioritarie sono concordi nell’affermare che le obbligazioni condominiali rientrano nell’ambito delle cd. “obbligazioni propter rem”. Sul punto, la Suprema Corte ritiene che l’obbligazione propter rem sussiste ogni qual volta a un diritto reale si accompagna un’obbligazione riconducibile alla titolarità del diritto sul bene. Pertanto, l’obbligazione segue le vicende del diritto [...]

L’idoneità dei disturbi della personalità

L’idoneità dei disturbi della personalità a escludere o grandemente scemare la capacità di intendere o di volere La giurisprudenza ha  da tempo riconosciuto, anche ai disturbi della personalità, la capacità di essere annoverati fra i vizi di mente idonei a escludere l’imputabilità o quantomeno scemarla grandemente. L’art.88 c.p. prevede che “non è imputabile chi, nel [...]

Reato di peculato, distinzione con il reato di appropriazione indebita

L’ERRATA ONNICOMPRENSIVITA’ DEL REATO DI PECULATO. DISTINZIONE CON IL REATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA AGGRAVATA La prevalente giurisprudenza ritiene di poter interpretare l’espressione “in ragione di ufficio o servizio” come equivalente a «in occasione dell’ufficio o servizio». A tale assimilazione ha reagito la prevalente dottrina la quale affermato che, il termine «occasione» non può essere assimilato [...]